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    September 25

    Le grandi domande

    Come può lo stesso canale parlarmi di attivismo e poi propormi "My super sweet sixteen"?
     
    Oggi è apparsa una bambolona 15enne platinata e terribilmente sovra-abbronzata, che riceve in regalo una cadillac e un cavallo (si..il solito cavallo sfigato), il tutto reso nauseante dal suo colore preferito, il rosa...di contorno deliranti ragazzine troppo truccate e con i denti apparecchiati sfavillavano in strizzati tubini leopardati...orrido.
     
    Com'è che sembra il commento di una babbiona?? In realtà ho gusti molto più infantili e giro ancora con le magliette di "carletto il re dei mostri"...
    February 13

    Ma Perchè?

    Su Amazon vendono una collection su Lina Wertmuller...
     
    SU AMAZON..
     
    Io, che cercavo "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto" mi ritrovo davanti solo l'intera serie del "Giornalino di GianBurrasca".
    Ora, considerando che l'immane porcheria di Guy Ritchie, anzi parlo a sproposito perchè non l'ho visto non l'ho mai voluto guardare e mai lo guarderò, dicevo..considerando che la sua versione si trova tranquillamente in italia mentre i film italiani si trovano solo all'estero io che faccio mi guardo GianBurrasca??
     
    Ordino su Amazon?
     
    Mi arrabbio?
     
    Tristezza..Gennarino..dove sei?
    January 29

    Decisamente...Monty Python

    ARTÙ: Eeeh! Aaalt!
    I SOLDATO: Chi sei?
    ARTÙ: Artù, figlio di Pendragon, del castello di Camelot. Gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'irreta Intilghiera!
    I SOLDATO: Dell'intera Inghilterra!
    ARTÙ: E mi son sbagliato! E questo è il mio fido scudiero Patsy. Noi si va per le terre a cavallo dell'onde, in cerca di cavalieri valorosi per la mia corte di Camelot. Chiami il suo padrone, e qui, punto e basta.
    I SOLDATO: Ma dove vai, se il cavallo non...
    ARTÙ: Ce l'ho!
    I SOLDATO: ... non ce l'hai!
    ARTÙ: Cosa?
    I SOLDATO: Il galoppo lo facevi con le noci di cocco. Eccole lì!
    ARTÙ: E con ciò? Cavalcammo le candide distese di Norvegia, di Finlandia, di Danimarca, d'Olan...
    I SOLDATO: E dove hai preso il cocco?
    ARTÙ: Durante il viaggio.
    I SOLDATO: In Scandinavia? E niente banane, datteri e cous-cous?
    ARTÙ: Cos'è, un rebùs?
    I SOLDATO: No, parole crociate.
    ARTÙ: D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti.
    I SOLDATO: E allora la noce di cocco è un uccello migratore?
    ARTÙ: Chi dice questo? Trasportata!
    I SOLDATO: Cosa? Un cocco da una rondine?
    ARTÙ: E sì, per un pelo della coccia.
    I SOLDATO: Non è questione di pelo, ma questione di peso. Un uccello da cento grammi con una noce da mezzo chilo! Fatti il conto, va per sotto.
    ARTÙ: Beh, non ha importanza. Ora vada a dire al su' padrone che Artù di Camelot è qui.
    I SOLDATO: Va bene. Metti che la rondine debba mantenere una certa velocità, dico bene? Oe', se no, quando arriva?
    ARTÙ: La prego!
    I SOLDATO: Metti 43 battiti al minuto...
    ARTÙ: Non è questione d'uccelli!
    II SOLDATO: Però se si trattasse di una rondine africana...
    I SOLDATO: Ah, africana, certo! Ma una europea, quando mai? Africana sì.
    II SOLDATO: Ah, sì, europea no.
    ARTÙ: Dite a quell'accidenti del vostro padrone che io l'aspetto a Camelot!
    I SOLDATO: Moment, c'è un fatto. Le rondini africane non migrano mica.
    II SOLDATO: Ah, no.
    I SOLDATO: Quindi le noci t'attacchi.
    II SOLDATO: Però se due rondini europee si mettessero in due...
    I SOLDATO: Ma figurati se due europee van d'accordo!
    II SOLDATO: Ma mettiamolo!
    I SOLDATO: E la noce come la tengon su? Oh, è grossa come una palla!
    II SOLDATO: Tra le zampette, nel sottocoda.
    I SOLDATO: Due uccelli per una palla!
    II SOLDATO: Ma cosa, due palle per un uccello?
    I SOLDATO: Un uccello con due palle è normale, ma una palla con due uccelli quando s'è visto?

    MONTY PYTHON E IL SACRO GRAAL 
    Regia: Terry Gilliam & Terry Jones

    December 11

    Daitarn3 ci stà dentro di brutto

    Ho rivisto LadyOscar...non capisco come, non capisco perchè l'ho trovato PALLOSISSIMO.
    Ma come è possibile, cosa mi sta succedendo?? La mia mente deve aver mantenuto un ricordo svavillante di quel cartone in memoria dei Tegolini* delle quatto, frammisti di cani rosa e latte fresco...perchè non si spiega come faccia ad essere così lento, fa invidia alle telenovelas spagnole.
    I "momenti" di suspense sono in realtà uno scambio di sguardi atterriti e minacciosi mentre si entra nella psiche del personaggio che la mena per tre quarti d'ora con le sue seghe mentali...oddio non ci posso credere che stò dicendo questo di LadyOscar...AHHHHHAAAAA ho apura...
     
    In compenso LadyGeorgie è ancora e senza dubbio una figata col botto, l'ho rivisto e ne sono tornata immediatamente assuefatta. Ricordo ancora alcune scene che hanno sconvolto per sempre la mia infanzia...
     
    Comunque sabato trasmettevano le prime tre puntate di Daitarn3...totalmente rapiti le abbiamo guardate, alla vista del DaitarnMissile è arrivata la pelle d'oca...qualunque genio inventi un robotto con un missile che parte dal pacco merita tanta, ma tanta stima.
     
    *Tegolino va scritto maiuscolo, è una signora merendina, tanto di rispetto, era un capolavoro, il perchè l'abbiamo sfigurata, torturata dimezzandola è un mistero...RIVOGLIO IL TEGOLINO INTERO ECCHECAXXO!...baxxxxdi...
     
     
    October 18

    Brioches

    Accarezzata dal velo di zucchero,
    fragrante sfoglia e cioccolato:
    ed è subito macchia.
     
     
    Porc'!
    September 19

    Questa sera...cinemino?

    Non è l'effetto della prospettiva e nemmeno la sala cinema dell'oratorio...è una sala Bonsai.
    Nella sala Griffith lo schermo misura precisamente 3.70x1.70
    Se mettevate un televisore al plasma non era la stessa cosa?
    Se lo vedevamo in casa..non era la stessa cosa?
     
    Forse il loro obbiettivo è farci sentire a nostro agio, come a casa nostra!
    Allora era meglio spendere qualche euro in più e andare durante la settimana, almeno si trovavano TUTTE le sale DESERTE...
    September 06

    Kiriku e la strega Karaba

    ...bellissimo...
     
    Michel Ocelot:
    All’inizio del racconto un bambino comincia a parlare mentre è ancora nella pancia di sua madre e chiede di nascere. La madre gli risponde con altrettanta fermezza e il bambino nasce tutto da solo. A differenza degli altri abitanti del villaggio, invece di subire e temere l’autorità della strega con la sua potenza soprannaturale, il bambino decide di affrontarla e alla fine riesce a liberare gli abitanti del villaggio dalle grinfie di quella donna crudele.
    Ho approfondito la contrapposizione tra bambino e strega potente: Kirikù è piccolo e non porta vestiti, Karabà la strega è imponente, coperta di gioielli, perfidia e potere. La storia ruota intorno alla domanda che Kirikù continua a porsi nel corso della vicenda: “Perché la strega è cattiva?”. Gli adulti rispondono con frasi fatte, se mai hanno delle risposte. Ma Kirikù scoprirà la verità, agendo di testa sua, e non ucciderà Karabà come nella storia originale.
    Un punto importante è che non bisognerebbe mai temere “le streghe” e che si può ottenere quello che si desidera, non affidandosi a superstizioni e magie, ma prendendo in mano le situazioni. I miei eroi sono tutti indipendenti: Kirikù, sua madre, il nonno e Karabà.
    La scelta delle immagini poneva un problema: l’Africa ha una grande tradizione di scultura e di arte decorativa ma non esiste un’arte figurativa. Come modello ho immaginato un Rousseau il Doganiere africano, che ci ha ispirato nel disegnare gli scenari.
    Ovviamente è un artista africano che ha composto la musica. E’ una storia africana e l’Africa ha influenzato tutto il mondo con la sua musica. Per la colonna sonora ci siamo rivolti a Youssou N’Dour, che tuttora vive e incide a Dakar nonostante la sua fama internazionale. In realtà gli ho chiesto di essere ancora più africano di quanto non lo sia abitualmente e di usare esclusivamente strumenti tradizionali.
    Youssou N'Dour:
    Sono immagini idilliache, certo, non sono l’Africa di oggi, ma un’Africa stilizzata e mitica, l’Africa dei racconti per bambini.
    April 10

    Ricordo...

    ...che era una delle Estati passate al mare in Sardegna e che era tardo pomeriggio perchè, tornando dal mare, c'era l'abitudine di passare nella piscina del residence per l'ultimo bagno nel cloro. Quindi io ero li che sguazzavo, perchè non si può dire che andare sott'acqua, riemergere e sbanattare corrisponda a nuotare, in più la piscina era una di quelle a forma di arachide o qualche frutto esotico sconosciuto con annessa qualche cascatina artificiale in qualche composizione di rocce artificiali rubate a Gardxxxnd, il tutto strategicamente pensato per impedire il nuoto e favorire il caos.
    Mi avvicinai al bordo guardando una bimba che tentava di strappare dalle acque una povera farfalla, in realtà le stava abbreviano notevolmente la vita. Raccolsi quindi la povera e la posai su caldi autobloccanti, guardandola nel suo laghetto la bimba mi disse <<...l'hai salvata! Ora asciuga?>>, <<Speriamo...>> dissi io, lei era piccola ma io ero poco furba...
    Alzò lo sguardo, mi fissò come fanno i bambini, che non sai mai quale cattiveria innocente stanno per dirti, ma l'aspetti, perchè sono bambini...invece mi disse: <<...le tue ciglia, sembrano le ali di una farfalla...>> io, che nell'adolescenza ero un po' in uno stadio poliforme e c'era chi mi cantava "la portaerei del mobile va..." forse dissi grazie, ma in quel momento pensai che era uno dei più bei complimenti che potevo ricevere.
    January 02

    Buon anno...

     
     
     
     
     
    Buon anno a tutti i sopravvissuti!
     
    ...grazie...
     
    (le foto ritraggono il capodanno in Piazza Gobetti o la guerra civile o il Kosovo...fate voi...)
     
     
     
    September 24

    Segreto inconfessabile?

    Invialo su una cartolina anonima 10x15 a Frank Warren...
    September 20

    La leggenda raccapricciante dell'anima regolarmente assunta

    Questa è la triste storia
    di una ragazza pigra
    che assunta in una ditta
    non volle fare nulla.
     
    Non faccio fotocopie!
    Ne ricopio i suoi appunti!
    Non so stenografare,
    posso al limite guardare!
     
    Passando le giornate
    seduta alla sua sedia
    venne presto adoperata
    per posare roba varia.
     
    La ragazza si annoiava
    ma al momento di parlare
    si accorse che nessuno
    la stava ad ascoltare.
     
    Voltandosi di scatto
    terrorizzata scorse
    il suo corpo senza vita
    soffocato dalle carte.
     
    Schiattando nell'ufficio
    si trovò così legata
    ad un contratto eterno
    di fantasma impiegata.
     
    Ancora oggi se si ascolta
    bene in quelle stanze
    la si può sentire
    lamentarsi e singhiozzare.
     
    Ora, invece di pensare
    se la storia è scritta male,
    non rompete i coglioni
    tornate a lavorare.
     
    :-)
     
    September 12

    Don't Panic

    The Hitchhiker's Guide to the Galaxy
    July 27

    Le Trasmissioni proseguiranno un po' Si e un po' No

    Ci scusiamo per il disagio ma fa nu' caxx'e caldo...
    RiabilitazionePsicoMotoria
    June 29

    Visto in TV

    Miss Italia nel Mondo
    Per curiosità questa mattina ho cercato la reginetta, senza dubbio la presentazione deve averli convinti perchè hanno scelto lei...la COMMERCIALISTA.
     
    Con affetto,
    Cassandra.
    June 23

    Baba Yaga e Ivan

    Baba Yaga e' la strega dei racconti popolari russi è, secondo la tradizione, nonna del diavolo. Nelle lingue slave, baba significa "vecchia","nonna". Baba Yaga è rappresentata come una vecchietta brutta e minuta, con un grosso naso deforme, lunghi denti, gambe ossute e capelli arruffati, che vive in una casetta poggiata su zampe di gallina. In alcune storie è un demone che mangia i bambini, o ammassa avidamente metalli preziosi. Vola a cavallo di un mortaio infuocato o di un calderone di ferro, utilizzando un pestello per manovrare e una scopa per cancellare le tracce nell'aria.

    Ivan camminò per ore seguendo i venti e quando scese la mezzanotte era una mezzanotte senza stelle e non si poteva distinguere una roccia da un mostro. Ivan aveva freddo e fame e fuochi gialli brillavano fra i tumuli. Ivan si incamminò dentro l'accampamento cercando di non sentire le voci che sussurravano dalle fiamme, dalle pietre e da quegli uomini scuri che erano gli Uomini della Luna e che non e' dato vedere ad ora di pranzo. Quando Ivan scorse la Casa si sentiì meglio, perchè la Casa si reggeva su due possenti zampe di gallina e non rispondeva a nessun nome che non fosse il suo. Davanti alla soglia la strega stava piangendo e si stava spulciando i capelli sudici con quelle cose che aveva in fondo a quei moncherini che aveva per braccia.
    "Che stai facendo vecchia?"
    "Cerco il mio anello," pianse la strega, che era Baba Yaga, "ho perso un anello nei miei capelli: lo cerco lo cerco LO CERCO ma non lo trovo!" Allora Ivan allungò le mani in quel cespuglio vivente che era la sua capigliatura e quando le estrasse le dita avevano il colore della polvere e del burro ma stringevano un anello di rubino. Baba Yaga se lo infilò e iniziò a tossire e a sputare sangue.
    "Un anello," gridò, "ne-a-go-ha." Era rossa come il fuoco. Ivan mise una mano nella bocca della strega tanto che lei avrebbe dovuto staccargliela a morsi. E lo fece, quasi, ma Ivan fu rapido e estrasse la mano e le sue dita eran piene di saliva e stringevano un anello d'argento. Baba Yaga se l'infilò. Subito la strega strabuzzò gli occhi e indicò il fuoco.

    Quando Ivan aprì gli occhi si ritrovò solo col suo dono. Avrebbe tanto voluto farne a meno. Il mastino pesava almeno cinque tonnellate e schiumava dalla bocca. Ivan aspettò, paziente, d'esser sbranato. Aspettò. Non successe. Un po' rincuorato Ivan rivalutò la situazione da punti di vista più interessanti e, fissando il mostro con aria severa gli ordinò, flebile: "Trova Koschei, il Gigante." A queste parole il cane lo afferrò brutalmente per la schiena e si lanciò in una folle corsa lungo le Fredde Terre Senza Nome.

    Sotto le sue zampe l'erba si incendiava e contro il suo collo le montagne si sbriciolavano e sul suo pelo le mura crollavano e le donne, in tre paesi, persero il latte. Sette giorni e sette notti più tardi il mastino si fermò nel Bosco degli Interni e nel cuore del bosco Ivan vide una scrofa bianca, enorme. Il mastino la cacciò e l'uccise e dalla sua pancia pallida uscì una lince. Il mastino la cacciò e l'uccise e dalla sua pancia pallida uscì un coniglio e Ivan raccolse il coniglio morto dalle fauci del mostro. Poi col coltello gli aprì con cura lo stomaco e dentro vi trovò un uovo cosi nero come lo è solo il buco del culo del Diavolo. Rincuorato Ivan andò al castello di Koshei l'Immortale, che era li vicino, e ordinò al gigante di liberare subito la principessa. Koshei lo guardò ben bene e battè forte le mani dal divertimento e rise tanto da squassare il cielo. Quando infine si placò disse queste parole:

    "Io sono Koshei e sono Immortale perchè il mio cuore è nascosto."

    Strinse agilmente un possente randello di quercia. "Uomo," disse, " perchè non dovrei ridurti a pezzetti con il mio randello e poi ridurre quei pezzetti in pezzetti ancora più piccoli?"

    Ivan sorrise al gigante e gli ruppe in testa l'uovo dentro cui un tempo egli aveva nascosto il suo cuore. Koshei mori' all'istante, cadendo come una vecchia torre. Ivan riportò la principessa in patria e la sposò. Ebbero ventitrè figli.

    Fiaba Russa

    Illustrazione: Ivan Bilibin

    June 16

    Costantinooooo...

    MAVXXXXXXULO...VA!

    June 06

    Jim Henson

    Oggi sarò nostalgica...

    May 30

    Sound

    La mia nottata:

    Meoooooo, miawwwwwwwww, maaaaaaaaaaaaao, miauuuuuuuu, mieeeeeeeeeeeeeeeeeeeo, maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaar, miewwwwwwww, miewwwwwwwwwwwwwwwwwwww, (sgrit, sgrat, sgrrrrrrrrit*) <<ALLORA!>> Meoooooo, miawwwwwwwww, maaaaaaaaaaaaao, miauuuuuuuu, mieeeeeeeeeeeeeeeeeeeo, maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaar, miewwwwwwww, miewwwwwwwwwwwwwwwwwwww, <<MA CXXXO, MA PORC'>> miawwwwwwwww, maaaaaaaaaaaaao, miauuuuuuuu, (sgriiiiiiiiiiiiiiiiiiit, srgrt*) mieeeeeeeeeeeeeeeeeeeo, maaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaar, miewwwwwwww, miewwwwwwwwwwwwwwwwwwww....

    Non credo che la mia gatta comprenderà mai per quale strano motivo stiamo traslocando dal 2° al 3° piano...

    *unghie contro i mobili